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Aperture domenicali: i cittadini veneti le bocciano


Il 70% dei cittadini veneti è sostanzialmente contrario alle aperture domenicali in quanto le ritiene opportune solo se in coincidenze di particolari eventi, festività o manifestazioni. Una minoranza del 30% dichiara invece di volere i negozi aperti tutte le domeniche dell’anno. Tra il 6% e l’8% l’aumento dei cittadini-consumatori nei centri città durante le aperture domenicali.
Lo rileva uno studio commissionato da Confesercenti Veneto al Centro Studi CESCOT Veneto che ha intervistato i cittadini residenti nei capoluoghi di provincia in merito alle abitudini di spesa e del tempo libero per valutare la percezione della possibilità di un aumento delle aperture domenicali, così come si sta discutendo nella Regione Veneto.
I dati emersi dal sondaggio sono tra l’altro molto simili ad un questionario somministrato dall’Università Bocconi di Milano per conto di Federdistribuzione, ovvero la concorrenza, che conferma che i negozi aperti in città nella giornata di domenica non cambiano sostanzialmente l’andamento dei consumi nei centri urbani ma, per contro, favoriscono lo spostamento  della spesa verso i centri commerciali (+ 20)%).
"In generale – dichiara Maurizio Franceschi, direttore Confesercenti Veneto –  le aperture domenicali sono apprezzate per il 63,7% durante il periodo natalizio o comunque in concomitanza di altri eventi. La semplice apertura dei negozi non è infatti in grado di rilanciare l’economia delle nostre città”.
 "Alla luce di questi dati – conclude Franceschi - riteniamo che a condizionare la normativa sulle deroghe alle aperture domenicali che attualmente si sta discutendo in consiglio regionale, siano prevalentemente gli interessi della Grande Distribuzione ed una minoranza di consumatori”.

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