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Vacanze Natale
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| Vacanze di Natale: Mestre ha beneficiato della vicinanza di Venezia |
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La crisi non ha fermato la voglia di vacanza. Secondo un’indagine della Confesercenti nazionale tre italiani su dieci hanno deciso di trascorre le festività natalizie in luoghi di villeggiatura. Predilette le località montane, ma anche le città d’arte hanno registrato un buon trend di presenze. “Mestre ha goduto degli effetti positivi di Venezia – ha spiegato Maurizio Franceschi, Direttore della Confesercenti di Mestre – E, alla fine, la pubblicità negativa creata dai media per la paura dell’acqua acqua alta è stata un forte elemento attrattivo. Il Capodanno a Mestre ha soddisfatto i turisti più esigenti. Bene anche nei ristoranti che hanno offerto menu a prezzi ragionevoli”.
Il sondaggio Confesercenti-SWG ha contato 16.558.000 vacanzieri, ovvero un milione e mezzo in più del 2008. E con le ferie cresce anche la spesa: 11 miliardi e trecento milioni di euro (+20%) per staccare la spina, regalando a se stessi e alla famiglia un po’ di relax. In media i soggiorni sono di sei giorni, gli stessi registrati nel 2008. Mentre cresce per la prima volta dal 2005 anche la spesa pro capite, che tocca quest’anno i 683 euro rispetto ai 593 del 2008 (+15%). Fra quelli che restano sotto la media è inevitabile che ci siano i giovanissimi che spenderanno un terzo della media generale, mentre chi ha figli fra i 6 e i 13 anni si prepara a sborsare circa il doppio.
Sale inoltre di cinque punti (dal 21 al 26% del campione) il numero di coloro che cercano di soddisfare nella “fuga” da casa la “voglia di divertimento” mentre il 56% degli italiani (era il 62% nel 2008) continua a desiderare soprattutto riposo e relax. La scelta delle vacanze si conferma dunque una sorta di “zona franca” nel bilancio delle famiglie che nemmeno la contrazione dei consumi riesce ad intaccare. Semmai si risparmia su altre voci.
Meta del viaggio soprattutto l’Italia, con il Trentino-Alto Adige che si conferma la regione preferita, seguita da un Piemonte in grande ascesa, da Lazio, Lombardia, Sicilia e Toscana. Un turista su cinque punta, invece, sull’Europa (soprattutto i 35-44enni) privilegiando Spagna, Austria, Francia e Germania. Per prenotare si ricorre soprattutto al “fai da te” (47% rispetto al 39% del 2008), ma un italiano su quattro ha deciso di scegliere l’avventura…partendo senza prenotare. Nella gara fra i luoghi da visitare le città d’arte (37% del campione, era il 30% nel 2008) soffiano il primo posto alla montagna (36% rispetto al 43% dell’anno scorso) con il mare terzo incomodo ed in lieve crescita (dal 14 al 15%). In vacanza, ma con chi? Il forte tasso di turisti giovani fa lievitare la percentuale del viaggio con gli amici (dal 20 al 27%) anche se la famiglia resta al primo posto, pur scivolando dal 43% al 34% attuale. Bene anche i viaggi con il partner preferiti dal 33% del campione (31% nel 2008). Si alloggerà prevalentemente presso parenti o amici (29%), bene anche l’opzione degli alberghi (24%) ma c’è anche chi sceglie di trascorrere i giorni di Natale e Capodanno nella casa di proprietà (il 14%) o in una presa in affitto (10%). L’altra faccia della medaglia è costituita da chi non va in vacanza.
A frenare la scelta di “staccare” per qualche giorno la spina non è certamente l’influenza A, bensì il fattore costi. Il 26% dichiara di non avere disponibilità economiche (pure se in calo rispetto al 34% del 2008) ed è concentrato soprattutto nelle isole. Il 20% ritiene i prezzi troppo alti ed a lamentarsi sono in particolare gli insegnanti. Ma c’è anche un 23% (17% l’anno scorso) che preferisce altri periodi per le sue vacanze, ovvero una bella settimana sulla neve nei mesi successivi. Immancabili anche coloro che non hanno tempo o ferie a disposizione e quelli che devono dare priorità alla cura di propri familiari, soprattutto quelli anziani.
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| LA RIVISTA |
 CONFESERCENTI NOTIZIE n. 04/2010 |
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